Il Cioccomondo di Ica

Indiana Pipps..! Un’aspirante archeologa e molto di più

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Gioconda Belli

Non mi pento di niente

Dalla donna che sono
mi succede, a volte, di osservare nelle altre,
la donna che potevo essere;
donne garbate esempio di virtù,
laboriose brave mogli, come mia madre avrebbe voluto.

Non so perchè tutta la vita ho trascorso a ribellarmi a loro.
Odio le loro minacce sul mio corpo
la colpa che le loro vite impeccabili,
per strano maleficio mi ispirano;
mi ribello contro le loro buone azioni,
contro i pianti notturni sotto il cuscino,
contro la vergogna della nudità sotto la biancheria intima,
stirata e inamidata.
Queste donne, tuttavia, mi guardano dal fondo dei loro specchi;
alzano un dito accusatoree, a volte, cedo al loro sguardo di biasimo
e vorrei guadagnarmi il consenso universale,
essere “la brava bambina”, “la donna per bene”,
la Gioconda irreprensibile,
prendere dieci in condotta
dal partito, dallo Stato, dagli amici, dalla famiglia, dai figli
e da tutti gli esseri che popolano abbondantemente questo mondo.
In questa contraddizione inevitabile
tra quel che doveva essere e quel che è,
ho combattuto numerose battaglie mortali,
battaglie inutili, loro contro di me
-loro contro di me che sono me stessa –
con la psiche dolorante, scarmigliata,
trasgredendo progetti ancestrali,
lacero le donne che vivono in me
che, fin dall’infanzia, mi guardano torvo
perchè non riesco nello stampo perfetto dei loro sogni,
perchè oso essere quella folle, inattendibile,
tenera e vulnerabile
che si innamora come una triste puttana
di cause giuste, di uomini belli e di parole giocose
perchè, adulta, ho osato vivere l’infanzia proibita
e ho fatto l’amore sulle scrivanie nelle ore d’ufficio,
ho rotto vincoli inviolabili e ho osato godere
del corpo sano e sinuoso di cui i geni di tutti i miei avi mi hanno dotata.
Non incolpo nessuno.
Anzi li ringrazio dei doni.
Non mi pento di niente, come disse Edith Piaf:
ma nei pozzi scuri in cui sprofondo al mattino,
appena apro gli occhi,
sento le lacrime che premono,
nonostante la felicità che ho finalmente conquistato,
rompendo cappe e strati di roccia terziaria e quaternaria,
vedo le altre donne che sono in me, sedute nel vestibolo
che mi guardano con occhi dolenti e mi sento in colpa per la mia felicità.
Assurde brave bambine mi circondano e danzano musiche infantili…
contro di me;
contro questa donna fatta, piena,
la donna dal seno sodo e i fianchi larghi,
che, per mia madre e contro di lei, mi piace essere.

non sai niente di questo

C’è sempre qualcuno che ha poco da fare e molto da dire.
Testarda..ma come fai..?
Non mi convinceranno mai..
Poche parole e un solo cuore

Vergine Ascendente Bilancia

Oh mio dio..non ci ho mai creduto ma…ditemi voi..
Curioso, intelligente, con uno spiccato senso estetico, sai impiegare le tue doti in attività che richiedono metodo, pratica e che abbiano un obiettivo concreto e tangibile. Scrupoloso, non reggi però la fatica; onesto disponibile ed affidabile, ti preoccupi del benessere altrui e ami strappare sorrisi al prossimo, non ti imponi ma difendi il tuo spazio. Non riesci ad accettare i tuoi stessi limiti mentre invece dovresti buttarteli alle spalle, sei comunque capace di un buon lavoro sociale di aiuto al prossimo. Un po’ pessimista, sei il primo a soffrire per mancanza di slanci.

A testa alta sotto la sabbia

Ho sempre pensato di essere piuttosto trasparente..un libro aperto quasi..forse un po’ prevedibile ma decisamente comprensibile.
In realtà leggendo un po’ di quello che ho scritto qui mi sono resa conto di aver dato di me solo una parte..direi piccolina anche!
La Ica depressa e scazzata, la Ica che si butta giù per un nonnulla..forse sono veramente cambiata, forse scrivere mi aiuta di più a superare noie e scocciature..non lo so, ma so che se penso che chi legge può arrivare a conoscere solo la me stessa noiosa mi da la nausea..
Eppure non mi sento così..insomma, io sono quella che a 12 anni faceva gare di rutti alle 5 del mattino in una spiaggia ad Antibes con gli amici della cugina più grande..stessi amici che l’altro ieri ho incontrato in un locale e che benchè non ci si vedesse da 7 anni mi hanno detto “ah ma si!! tu sei Ica, quella che piantava rutti come se fossimo a San Giovanni!”
Io sono la stessa che dice puttanate dal mattino alla sera, facendo uscire la minestrina dal naso di mia sorella o, se preferite, facendogliela sputare sulla Tv tanto riuscivo a farla ridere..
Io sono quella che riesce a scivolare sui volantini a terra, io sono quella che inciampa sul marciapiede e finisce dritta dritta con la testa dentro un cestino dell’immondizia..
Spesso sorridente, forse un po’ nostalgica..Forse anche un po’ troppo impulsiva..ma pur sempre quella che tutti seguivano (anche dopo che ho rovesciato un banco addosso a una compagna, anche dopo che ho spintonato un’altra compagna..)
Ripensandoci forse sono un elemento da evitare..troppo aggressiva e sanguigna..ma dai su che vi incanto con le mie faccineeeeeee…!=)
Diciamo anche che se non fossi così acida non sarei donna, nemmeno ragazzina..
Come definirmi..? Imprevedibile Cretina e Adorabile?
Insomma, che tipa è una che prova gusto a scianciugarsi i lividi? una che ti saluta con un pugno sulla spalla per poi abbracciarti e dirti che ti vuole bene?! Daaaaah datemi una mano!!
Maledettamente perfida e stramaledettamente buona..io sono un angelo e un diavolo..o mi ami o mi odi, non sono vie di mezzo possibili..o bianco o nero, ma qualche volta sono un milione di sfumature bellissime..Spesso non ho senso, spesso sono l’ordine perfetto, ho un cuore grande come una casa, coraggiosa, inafferrabile e disgustosamente accondiscendente, decisa e determinata, ricordo tutto ma facilmente cancello, totalmente fuori fase, schizofrenica forse sì, mediocre in tutto ma punto sempre al top, capace di chiudere i pugni e serrare la mascella per poi esplodere in un sorriso sincero. Sono tutto questo e non sono niente di tutto ciò, spavalda e mai codarda.
ToTalMenTe InSiCUrA.
Ma chi cazzo sono io?!

Gennaio 20, 2008 Pubblicato da suninthemoonlight | Ica |

“Ciao Ica!! come va? sono in giro, ci vediamo?”

“No guarda, mi spiace…Al momento sono sulla spiaggia di Rio, non so quando e soprattutto SE torno”

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Moving straight footsteps in the dark
After all, Fear&Loneliness by my side.

Novembre 11, 2007 Pubblicato da suninthemoonlight | Uncategorized |

..come te sei grande solamente tu..

Grande, Grande, Grande

Con te dovrò combattere
non ti si può pigliare come sei…
i tuoi difetti son talmente tanti
che nemmeno tu li sai…
sei peggio di un bambino capriccioso
la vuoi sempre vinta tu…
sei l’uomo più egoista e prepotente
che abbia conosciuto mai.
Ma c’e’ di buono che al momento giusto
tu sai diventare un altro…
in un attimo tu
sei grande grande grande e le mie pene
non me le ricordo più.
Io vedo tutte quante le mie amiche
son tranquille più di me

non devono discutere ogni cosa
come tu fai fare a me…
ricevono regali e rose rosse
per il loro compleanno
dicon sempre di sì
non han mai problemi e son convinte
che la vita e’ tutta lì…
invece no, invece no
la vita e’ quella che tu dai a me…
in guerra tutti i giorni sono viva
sono come piace a te…
ti odio e poi ti amo e poi ti amo
e poi ti odio e poi ti amo…
non lasciarmi mai più.
sei grande grande grande come te
sei grande solamente tu.
Ti odio e poi ti amo e poi ti amo
e poi ti odio e poi ti amo…
non lasciarmi mai più.
Sei grande grande grande come te
sei grande solamente tu.
Non lasciarmi mai più.
Sei grande grande grande come te
sei grande solamente tu

pict0038.jpg

Affanno  Maggio 2007

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E’ strano come tante emozioni possano essere sentite contemporaneamente..
Stanchezza, paura, gioia, sollievo, vitalità, odio, rabbia, rancore…amore.
Sono questi i periodi in cui ricerco di più me stessa..quelli in cui servo di più “Io”..
sono questi i periodi in cui mi dimentico quasi chi sono..non dimostro forza d’animo, sono stanca e stressata..rispondo male e i miei sorrisi si oscurano.
Sono questi i periodi in cui stringo i denti e vado avanti..in cui cerco di sorridere per ciò che c’è di buono dimenticando gli sforzi compiuti per arrivarvi..

Sono questi i periodi in cui mi contraddico di più.

I need something more  25/04/2007

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Basta…non ce la faccio più.
E’ una preoccupazione che mi prende lo stomaco al mattino e non lo lascia fino alla sera..E’ qualcosa di indefinibile e indefinito…la sensazione di sbagliare in molte cose..e ancora, NO! e di nuovo NO!
Sarà la scuola..che per quanto io ci metta impegno quest’anno non mi calza proprio a pennello..d è rabbia..perchè proprio quest’anno..l’anno della fine, l’ultimo sforzo..già ma quanta fatica mi costa..
Sarà a casa..che sovvertendo ogni “luogo comune” mi rende più nervosa che mai..
Sarà questo senso di fibrillazione perenne che mi lascia irrequieta e pronta a volare via..andare lontano..e vedere il mondo..o rimanere qua ..ma riuscire a osservare e a vivere il mondo..dagli occhi di un’adolescente con la vita fra le mani, dagli occhi di una ragazza che non starà mai ferma, una zingara che è curiosa, piena di vita e con due ali grandi quanto le nuvole..
Ma è la sensazione di avere queste ali spezzate…legate al terreno da tanti “NO non puoi””No non ci vai..”
E’ quando mi tengono legata a loro che sbagliano..sbagliano a non lasciarmi provare..a cavarmela da sola..e lasciano nutrire in me un odio, un contrasto con tutto ciò che rappresentano..
Io voglio solo vivere la mia vita come viene..e non voglio perdere nessuna occasione..
E sì, voglio ridere anche quando non è il momento…voglio ridere dietro una situazione ridicola e divertente…voglio vedere la realtà con il sole..non in piena eclissi come vogliono loro.

Due ruote, una sella non proprio comoda e due anime 22/04/2007

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Che titolo..e va beh..Diciamo che sono leggermente cotta da un week end nei suoi particolari devastante..
Sabato dopo scuola corro a fare la ceretta..decisamente da urlo..credo di aver tirato fuori preghiere giapponesi e qualche rito woo doo..Esco di corsa dall’estetista e mi fiondo al pronto soccorso del Maria Vittoria per vedere se il mignolo gonfio e viola che mi sono procurata ad allenamento dopo un incontro ravvicinato del terzo tipo con il gomito di giulia, è rotto o semplicemente si è stancato di avere un colorito normale..
Dopo due ore di attesa vengo a sapere che non è rotto..è solo una distorsione (al mignolo?!?!?!) che va a posto da sola..tutto ok…
La sera decido con Mik di raggiungere Loris a un motoraduno vicino a San Giorgio canavese..Un’altra di quelle avventure alla cieca che vedono protagoniste Ik e Mik che imboccano per la prima volta l’autostrada e STRANAMENTE non sbagliano uscita..La serata procede tranquilla..tra rombi di motori, risate, musica e soprattutto birra..
E’ tornando a casa che mi rendo conto che la serata appena trascorsa sarebbe stato solo un anticipo della giornata di oggi..
Sveglia alle 8 per partire dic asa alle 9 e mezza..infilo il costume, due asciugamani nello zaino, la crema, gli occhiali da sole..prendo il casco e scendo in strada dove un omone vestito di nero, un casco con una stella argentata sopra e degli occhiali da sole mi aspettano…salgo in sella e si parte…Fin dai primi minuti mi rendo conto che la moto che gli era stata prestata da un amico per provarla non sarebbe piaciuta al mio culo..ma stringo i denti e cerco di trovare una posizione comoda.
Si corre verso la Liguria..passiamo per la statale, non per l’autostrada..il panorama è molto più bello.
In due su una moto veramente molto bella, dal rombo del motore scattante e potente..passiamo ogni tipo di paesaggio, da enormi campi di fiori gialle a casette vecchie ma che conservano comunque il loro fascino e il loro splendore..e dopo 3 ore di viaggio finalmente il mare..
Troviamo un ristorante sulla spiaggia, scendiamo dalla moto e ci sediamo a tavola..due piatti di spaghetti alle vongole da 15 euro l’uno bastano per far riacquistare al sedere e alle gambe la sensibilità che gli è stata portata via dalle eccessive vibrazioni del motore..
Due ore di spiaggia, calma e tranquillità inseguita per tanto tempo si riconciliano con i miei occhi..peccato gli strani rumori simili a una motosega arrugginita che provengono dall’asciugamano affianco al mio..Loris non dorme da giorni, tra il lavoro diurno e quello notturno è riuscito ad accumulare 4 ore di sonno in 3 giorni..provo a scuoterlo un paio di volte viola dalla vergogna perchè tutta la spiaggia si è girata a guardarlo nel suo russare da 110 Kili, ma niente lo ferma..perciò mi rivolgo al sole e mi addormento. Al risveglio un bagno veloce e si torna a casa…Essendomi resa conto di non poter mantenere la stessa posizione dell’andata causa dolore lancinante alle cosiddette ossa del culo, mi appoggio sull’osso sacro..sarà più resistente no!?
Neanche a dirlo..le 2 ore di autostrada scorrono più lente che mai…praticamente con le lacrime agli occhi fisso la linea continua bianca sull’asfalto, per distrarmi dal dolore canto a squarciagola (tanto nessuno mi sente) ma non serve a nulla..provo perfino ad addormentarmi ma appena mi rendo conto che rilassandomi allento la presa dal panzone di Loris rischiando di rotolare a terra decido che forse non è il momento per dormire..
Arrivati a Torino non voglio muovere il sedere dalla moto, il dolore rimane stabile se sto ferma, e il minimo sforzo mi fa urlare di dolore..ma convinta del fatto che se nn mi levo da lì velocemente potrei trovarmi 4 chiappe al posto di due rotolo giù..
Mmmmh!! sono cotta! Dopo un bel bagno caldo ripenso alla bella giornata passata insieme..mi scopro più innamorata di prima, più innamorata di lui e della vita..delle nuove scoperte e delle moto..nonstante io abbia passato in totale 6 ore sul parafango posteriore in vetroresina (bellissimo per carità) della moto che molto probabilmente quest’estate mi porterà a Dublino, Capo Nord, Parigi e Berlino, per poi approdare a Senigallia per il concerto di Jerry Lee Lewis..
Speriamo che intanto cambino sella..con una poltrona super deluxe relax e salva-culo..

Aggiungo foto trovata su internet della signorina Dyna..Non è proprio uguale..soprattutto quella sella morbidosa NON C’ERA!
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::Once Again:: 12/04/2007

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..sono dei capelli ribelli, che creano sinuose curve nere..tirati su con delicatezza e fermati dietro al capo con un fermacapelli in cuoio..Si appoggiano alla sua guancia lentamente..non vuole svegliarlo..
Con le dita gli sfiora una spalla, tanto allenata in palestra e ora così perfettamente rilassata..
Dopo una giornata intensa, essere a contatto con il suo calore è come sdraiarsi su una spiaggia al sole..sentire il suo profumo è come lasciarsi cullare dalle onde del mare..
Si sdraia affianco a lui, lo abbraccia, appoggia il seno piccolo e rotondo alla sua schiena..sente il battito del suo cuore lento e forte..sincronizza il suo respiro al suo..chiude gli occhi e sussurra “Buona notte amore mio”..
..una piccola lacrima di gioia scorre lungo la guancia..
..ed è sentirsi finalmente a casa..

Sproloquio

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Ci sono giorni in cui preferirei essere qualcun altro, giorni in cui non mi trovo nella mia pelle, nei miei vestiti, nei miei movimenti.
Giorni in cui la consapevolezza di non essere all’altezza dei sogni che ho, di non essere all’altezza di chi mi sta accanto si fa sentire più forte che mai. Inadeguata.
Sguardo spento e apatia,cervello lento quanto un diesel, apparente menefreghismo..”non mi stai ascoltando”
si che ti ascolto..
Giorni in cui tutto è insopportabile, un litigio in casa, uno con un’amica, uno con una compagna di classe..ingoio parole che non direi mai se non fossi tesa quanto una corda di violino.
Giorni in cui tutto quello che dici ti si rivolta in faccia come uno schiaffo a 5 dita..giorni in cui tutto quello che ti dicono lo rimandi indietro come uno schiaffo a 5 dita.
Ma ci sono giorni in cui anche se ti manca qualcosa, anche se non sei la perfezione, anche se hai mille difetti, anche se vorresti scappare da un dovere ormai troppo pesante, pensi che nulla ti potrà fermare, non la paura, non la fragilità, non uno sguardo implorante, non un sms che non avresti mai voluto ricevere..
Ci sono quei giorni in cui la tua vita scorre, serena o meno, sai che sta andando verso qualcosa..che sta cercando quel qualcosa che ti manca, forse affermazione, forse sicurezze, forse tutto o forse niente..ma SAI che quel qualcosa arriverà prima o poi e tu ci stai correndo in contro, lunghe falcate, cadute, sbucciature ma ancora una volta ti alzerai: bende, garze e riparti..
Sono quei giorni che mi fanno sentire me stessa..distratta ma pur sempre attenta a ogni particolare..pazza e determinata, aggressiva e comprensiva..con una memoria di ferro che mi da grande vantaggio in tutto..
Quanti difetti e quanti pregi fanno di noi persone in carne ed ossa, con tutti i pro e i contro del caso.
Ma spesso volo basso, per non scottarmi, perchè le mie ali non si sciolgano al Sole lasciandomi cadere nel vuoto, paura e umiltà frenano la corsa..
Ascolto, osservo e imparo.

Mi faccio travolgere dagli eventi agendo spesso irrazionalmente, non come sono io, non come farei io..ma lo faccio..per ora mi sto testando, per ora ci saranno sempre giorni no e giorni si..per ora non li saprò gestire..
..e per ora continuerò a nascondermi sotto le coperte per difendermi dal buio della mia mente..

.Random.

Shuffle Songs.
Play. Pause. Stop.
Play.
Drums. Sono i miei passi sull’asfalto. Arpeggio. Acoustic Guitar. E’ il vento che si infila tra i miei capelli, eternamente ribelli.
Schiocco di dita. E’ incorciare lo sguardo con un passante. Basses. 180 Bpm. E’ il mio cuore che batte.
..There’s no combination of words
I could put on the back of a postcard
No song that I could sing
But I can try for your heart..
Stop. Skip. Play.
Eco.
Seduta al fondo del pullman osservo i movimenti altrui, sembrano andare a tempo di musica.
Soul. Blues and Rock.
Appoggio un piede sul sedile vuoto davanti a me..c’è chi storce il naso.
Chiudo gli occhi, inclino un po’ la testa fino a toccare il freddo vetro del finestrino.
..But that was now and this is then
It never lasts for long
How I miss the good old days; but I’m so glad they’re gone..

A occhi chiusi cammino su percorsi sconosciuti, ma così gradevoli da calmare il mio respiro nonostante il ritmo non sia sempre dei più calmi.
..Words like violence
Break the silence
Come crashing in
Into my little world..
Una mano si è appoggia alla mia spalla. Bruscamente risvegliata da questo dolce torpore..Apro gli occhi.
“Buongiorno Ichetta”.
Shhh..
..Hush don’t you make a sound..
Sorrido timidamente. “Ciao Yle..”
Shhh..
..lasciami sognare ancora un po’.

Explode or Implode

Rabbia. Tanta rabbia che implode ed esplode..
Come un Kamikaze accolgo ogni offesa, la rigiro e la rimando indietro con tanta forza in più..quanta ne ho dentro..
E’ un odio continuo, un continuo parare parole aride e pungenti..
come uno specchio lascio scivolare addosso le frecciate..non mi importa quello che pensi tu..
ma allo stesso tempo fermo tutto. Con rapidi gesti apro l’offesa, la guardo, la analizzo..e se mi sfiora..dentro..se mi fa tornare con la mente a quei momenti..a quei falsi sorrisi..all’approfittare della mia disponibilità.. se mi fa ripensare a tutto questo, allora………….
E’ come se non aspettassi altro, per farmi del male..per non voler pensare a ogni conseguenza, perchè libera da catene fa paura..ma ti fa sentire viva..perchè l’occasione per sputare fuori tutta la rabbia mi si propone davanti….la devo sfruttare?E’ giusto perdere il controllo così..?
se mi prendi per il culo non perdono..e scoppio.
Odio la tua faccina di cazzo, con quegli occhioni grandi e apparentemente innocenti..sputi fuoco e veleno, sei opportunista, non ti ferma nulla,sei maleducata e cafona. Mi spiace cara mia..ma continua così..fai fai..fai pure..tu e le tue vergini danzanti attorno all’altare dell’ipocrisia.. questa volta non mi tiene nessuno..se non il rispetto che porto con orgoglio..
ma in questo caso anche questo vacilla..

Ps: scusatemi……capisco..esagerato..inutile, azzardato..ambizioso..
Forse da fuori di testa..ma ho bisogno di un pungiball, uno sfogo..un qualcosa..o spacco tutto..ne ho troppa dentro..

Ease your trouble
we’ll pay them double
not to look at you for a while
And you rely on
what you get high on
and you last just as long as it serves you
Explode or implode
explode or implode
we will take care of it
yes, we will carry you
’cause you’re deserted
what’s good, you hurt it
and kills you it keeps you alive
so give it up
in a world of puppets
It’s a shame what they do to us all
can we do anything for you now ?

Ed è come rinascere..

E’ come quando finalmente hai trovato il libro che cercavi da sempre e dopo qualche mese non lo trovi più.
E’ come quando esci di casa al mattino ed è una splendida giornata di sole, ma al pomeriggio arriva il diluvio universale.
E’ come quando vai a un appuntamento che aspettavi da tutto il giorno e inevitabilmente ti danno buca.
E’ come aver buttato inavvertitamente un foglietto con su scritte anonime frasi d’amore.
E’ come lasciare raffreddare la pasta nel piatto perchè qualcuno ti ha telefonato e ti perdi in chiacchiere.

E’ come quando perdi un amico, un amore, un affetto. E’ come quando distrattamente non pensi più, è come quando i tuoi interessi si spostano su altro, quando cambi scuola, quando cambi casa, quando cambi compagnia, quando scopri cose nuove ed entusiasmanti e chi hai attorno a te non ti capisce e ti prende per esaltata e allora lì..è in tutte queste occasioni che ti allontani..e in tante altre..
Ci si sceglie per farselo un po’ in compagnia..questo viaggio in cui non si ripassa dal via.
Mi sono fermata a pensare. A tutti i volti, le voci e le parole che ho incontrato in tanti anni…quante di loro sono rimaste con me? quante di loro sento ancora di tanto in tanto? Quanti di quei visi incrociano i miei occhi ancora?
Amici, speranze e progetti..Dio, quanti ne ho fatti..quante volte ho ripetuto a chi sentivo vicino a me “quando saremo grandi..quando potremo..andiamo a vivere insieme. Una specie di casa comune..solo noi, 4 amiche e i nostri pensieri”.
Finiti..li ho persi tutti. O quasi..perchè tanti sono ancora vicini a me, tanti nuovi stanno facendo capolino tra una giornata e l’altra, tanti altri appaiono e scompaiono subito dopo. Ma tutti, dico tutti, lasciano qualcosa..è l’emozione della vita..da ogni cosa impari, ogni momento è apprendimento, ogni istante è respirare a pieni polmoni l’essenza altrui..lasciarla fuggire o fermarla non sempre dipende da noi..
Quante braccia vorrei sfiorare ancora, quanti sorrisi vorrei ritrovare..quanti abbracci e quante risate vorrei mi scaldassero..
Non è una lamentela per ciò che ho adesso..solo un po’ di nostalgia, forse per quello che ero, forse per quello che volevo…illusa e così piena di luce..
Troppe conseguenze hanno le azioni altrui e gli eventi su di noi..E ogni volta è perdere un pezzo di sè..vedere qualcuno che se ne va, magari senza neanche un “ciao” è una pugnalata in pieno fegato..oppure passa inosservato..
Ma allora, che senso hanno tutti i ti voglio bene o i ti amo detti e sentiti? Che senso ha dirti “ti voglio bene” con il cuore in mano, se poi quel pezzo di cuore viene strappato, smaciullato e pressato?
“Riuscirò ancora a dirlo dopo averlo detto a te papà? A te che mi hai lasciata qua, senza un motivo sei andato via, a te che vivevi per me..e ora? non ci sei più..e chi vivrà ancora per me? Che senso avrà dire ancora ti voglio bene, sinceramente e con il sorriso in faccia, il sole in fronte e la luna nel cuore?”

Ed è come morire all’idea di non voler più amare.

Ed è come rinascere, scoprendo che ne sei ancora capace e che non ti fa più paura niente.

Come la fenice rinasci dalle tue ceneri, sei l’uccello del Sole e voli alto nella fresca aria di una mattina d’estate.

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One Response to “Oldest Posts”

  1. chiara said

    bello..tutto cio che dici e pensi, e soprattutto come lo dici.
    emozioni davvero
    brava la mia dolce ica

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